Turtle 2

12 Aprile 2021

Gilet airbag moto Turtle 2 Hi-Vis di Helite. La recensione di Motoreetto.

Se sei un tipo pratico e più delle apparenze ti interessano la funzionalità e il rapporto costi/efficacia, il gilet Turtle 2 di Helite nella colorazione Hi-Vis, quindi ad alta visibilità in ogni condizione di luce, è il sistema airbag che fa per te. L’ho provato per alcuni mesi sopra tutte le giacche che avevo a disposizione e guidando moto con impostazioni di guida diverse. Sono perciò pronto a dirti tutto quello che ho imparato su di lui “nella vita reale”.

 

HELITE TURTLE 2 Hi-Vis: CHE GILET È?

Per prima cosa il vest Turtle è il prodotto probabilmente più noto di Helite ed il più diffuso. Ed è piuttosto facile comprenderne il motivo. Si tratta di un gilet airbag da moto che si indossa sopra la normale giacca da moto e quindi, come è facile intuire, ha il vantaggio di potersi abbinare a qualsiasi tipo di giacca perché non va agganciata ad essa in alcun modo e rimane un capo indipendente, svincolato. Va agganciato però, quello sì, alla nostra moto perché è ad attivazione meccanica, ma di questo parlo più sotto. Il Turtle 2 è l’evoluzione del primo modello Turtle presente da più tempo in listino che è ancora un prodotto validissimo. Rispetto alla prima versione, questa introdotta nel 2019 nasconde maggiormente alla vista la cartuccia, che diventa praticamente invisibile, e risulta essere, a parità di taglia, leggermente più grande. Infine è più confortevole. Rimangono invariati invece il volume d’aria, fino a 18 litri quindi il massimo che si possa trovare sul mercato, e la velocità di gonfiaggio in 80 millisecondi. Se Turtle 2 è il nome del modello, la dicitura “hi-vis” identifica la particolare colorazione ad alta visibilità, utile sia durante la marcia soprattutto nelle giornate piovose o di notte sia in caso di caduta per essere ben visibili se si rimane ad esempio sulla sede stradale.

 

COME È FATTO IL TURTLE 2 HI-VIS DI HELITE?

Come ci fa capire il nome, il Turtle 2 funziona proprio come un guscio di tartaruga pronto a proteggerci in caso di caduta e con una parte più rigida all’esterno. Si tratta di un paraschiena semi rigido della SAS-Tech di livello 2. Finché si indossa il gilet, il paraschiena sostiene il busto esattamente come un normale paraschiena e in caso di caduta ha la funzione di scaricare meglio eventuali colpi. Le sacche di gonfiaggio dell’airbag sono infatti interne, ovvero tra il corpo del pilota e il paraschiena e, come una sorta di giubbino di salvataggio, si gonfiano avvolgendo tutto il busto anche sulla parte anteriore fino alle anche e salendo fino al casco. Sulla parte frontale, lato destro, spunta il gancio al quale attaccare la cinghietta elasticizzata che viene fornita in dotazione e che abbiamo preventivamente fissato sulla moto. Mi raccomando, è importante fissarla davanti a noi e in basso ma non troppo in basso; ad esempio un buon punto è l’attacco frontale della sella. Una volta agganciata la clip il Turtle 2 è attivo perché non ha nessun sofisticato sistema elettronico. Questa semplicità rappresenta indubbiamente il vantaggio principale del sistema meccanico. So già cosa ti stai chiedendo: e se scendo dalla moto dimenticando di sganciarlo? Niente paura, il rischio che si attivi è decisamente limitato perché con un movimento lento avrai tutto il tempo di renderti conto di essere allacciato alla moto prima di dare lo strappo necessario all’esplosione. Perché questa avvenga, infatti, occorre una forza di circa 35 kg e molto repentina. Insomma, ci si deve impegnare o… si deve cadere in velocità.

GILET AIRBAG HELITE TURTLE 2 HI-VIS: COME STA ADDOSSO?

Un aspetto cruciale nella scelta del gilet Turtle, come di tutti i dispositivi di sicurezza Helite, è la scelta della taglia. A questa pagina del sito di Airbag Professional trovi tutti i suggerimenti su come misurare esattamente la tua taglia. In genere le misure corrispondono con quella che porti della giacca: ad esempio se il tuo giubbotto è una L è probabile che il tuo Turtle sia una L. Ma bada molta attenzione alla lunghezze perché è un aspetto molto importante. Questo sistema airbag di Helite, a differenza di altri prodotti concorrenti, scende molto sulla schiena fino a proteggere la parte lombare. Questo lo fa apparire alla vista un po’ grande ed è facile pensare di aver preso una taglia sbagliata. In realtà deve essere proprio così! L’importante è che, anche grazie alle regolazioni, stia aderente una volta indossata la giacca. Risulta molto facile da indossare e personalmente lo trovo persino più pratico di un paraschiena sia durante la marcia sia quando ci si ferma e si sfila in un attimo.

 

COSA MI PIACE E COSA NON MI PIACE DI TURTLE 2 HI-VIS DI HELITE?

Cercando di tirare le somme sulla mia esperienza con il Turtle 2 Hi-Vis di Helite posso confermare che si tratta di un ottimo prodotto indicato soprattutto a chi punta ai risultati: massima protezione, praticità e alta visibilità in ogni situazione. Di certo chi è più attento alla moda difficilmente apprezzerà le sue forme e soprattutto il suo colore fluorescente, ritenuto in genere poco cool. Per lui ci sono altri prodotti, come ad esempio la giacca Roadster di cui ho già parlato in questo articolo. Il fatto che il Turtle 2 sia ad attivazione meccanica anziché elettronica presenta il vantaggio di non aver bisogno di essere caricato, ma di essere sempre pronto all’azione. Ma se proprio devo indicare un limite di questo dispositivo, comune purtroppo anche agli altri gilet airbag anche elettronici, questo è dato dall’utilizzo alle temperature più calde. In estate può diventare fastidioso non solo perché è ovviamente un peso in più da portare sopra la giacca, ma soprattutto perché con la sua forma copre possibili prese d’aria della stessa e non può essere altrimenti affinché possa assolvere alla sua funzione protettiva. Premesso questo, va ricordato che consente di indossare al di sotto la giacca più leggera possibile, purché sempre con le protezioni su spalle e gomiti che l’airbag non copre. Starà quindi all’astuzia e all’esperienza del motociclista scegliere il capo giusto da abbinare, fino alla soluzione “estrema” della maglia a rete con le protezioni.

Articolo di Motoreetto